Servizio ambulatoriale

Poliabortività Screening e rischi ostetrici

Poliabortività Screening e rischi ostetrici

Aborto ricorrente a Roma | Poliabortività, trombofilie e diagnosi – Poliambulatorio 901 Tuscolana

Che cos’è l’aborto ricorrente?

Si parla di aborto ripetuto quando, nella storia ostetrica di una donna, si verificano due episodi consecutivi di aborto entro la 20esima settimana di gravidanza. Questa condizione si riscontra in circa l’1% delle coppie in età fertile.

L’aborto ricorrente è, invece, definito come la presenza di tre o più episodi consecutivi di aborto spontaneo.

Attualmente, si parla genericamente di poliabortività e si attua uno screening in tal senso a partire dal secondo episodio consecutivo di aborto.

Cause della poliabortività

Nella maggior parte dei casi di poliabortività non è possibile trovare una causa certa alla base di questa problematica.

Tuttavia, tra le principali cause note come fattori predisponenti all’aborto ricorrente si individuano:

  1. anomalie cromosomiche (5%)
  2. malformazioni uterine (dal 15 al 27%)
  3. patologie materne (dal 20 al 50%)

Tra queste:

  1. infezioni del tratto genitale
  2. esposizione a farmaci e tossine
  3. alterazioni endocrine
  4. trombofilie congenite ed acquisite

Fattori di rischio dell’aborto ricorrente

Il fumo di sigaretta ha un effetto avverso sulla funzione del trofoblasto ed è associato ad un aumento dose-dipendente del rischio di aborto.

L’uso di cocaina determina un rischio indipendente di perdita fetale mentre l’assunzione di alcool ha un effetto avverso sulla fertilità e sulla crescita fetale; è stato dimostrato come il consumo moderato di 3-5 unità di alcool a settimana aumenti il rischio di aborto.

Caffeina, farmaci e infezioni

Anche il consumo di caffeina è associato ad un incremento dose-dipendente del rischio di aborto, che aumenta quando l’assunzione supera i 300 mg (tre tazze) di caffè al giorno.

Sembra, inoltre, che la probabilità di aborto possa aumentare a causa dell’uso di FANS e di farmaci antidepressivi durante il periodo del concepimento.

Infezioni con batteri, virus e parassiti possono tutte interferire con lo sviluppo precoce della gravidanza, ma nessuna di esse sembra costituire una causa significativa di aborto ricorrente.

Lo screening per Toxoplasmosi, Rosolia, Cytomegalovirus ed Herpes (TORCH) ha quindi un valore limitato nello studio dell’aborto ripetuto, al di fuori di un episodio di infezione acuta.

Età materna e rischio di aborto

Il rischio di ricorrenza dell’episodio abortivo aumenta con l’età materna e con il numero di aborti consecutivi.

L’età materna al momento del concepimento è un forte fattore di rischio indipendente per l’aborto, dovuto ad un’aumentata incidenza di anomalie cromosomiche.

Il rischio di aborto incrementa progressivamente dall’età di 35 anni, aumentando dal 9% a 20-24 anni al 75% a 45 anni ed oltre.

Storia ostetrica e probabilità di recidiva

La storia ostetrica rappresenta un fattore predittivo dell’esito di una gravidanza futura.

Donne primigravide o con una storia di nati vivi hanno un rischio di aborto più basso rispetto a donne la cui più recente gravidanza sia esitata in un aborto.

Diversi studi hanno infatti dimostrato come il rischio di aborto aumenti con il numero degli aborti successivi:

  1. 17-35% dopo due aborti spontanei
  2. 25-46% dopo più di 3 aborti
  3. oltre il 50% dopo sei aborti

Trombofilie e aborto ricorrente

Nel corso della gravidanza fisiologica l’emostasi va incontro a importanti modificazioni, con significativo aumento delle concentrazioni plasmatiche di alcuni fattori che svolgono un ruolo importante nell’equilibrio del sistema emostatico.

Queste modificazioni inducono uno stato protrombotico.

Con il termine trombofilie si definisce un gruppo di alterazioni ematologiche, congenite o acquisite, caratterizzato da ipercoagulabilità plasmatica che si manifesta clinicamente con:

  1. trombosi venosa profonda
  2. abortività ripetuta
  3. preeclampsia
  4. iposviluppo intrauterino
  5. morte intrauterina

Principali trombofilie congenite

Le più comuni trombofilie congenite sono:

  1. eterozigosi per il fattore V Leiden (G1691A)
  2. mutazione della protrombina II (G20210A)
  3. iperomocisteinemia (MTHFR C677T e A1298C)

Altre possibili anomalie associate ad aborto ripetuto sono:

  1. deficit di antitrombina III
  2. deficit di proteina C
  3. deficit di proteina S
  4. elevati livelli plasmatici di fattore VIII

Trombosi placentare e gravidanza

Numerosi studi hanno dimostrato un significativo aumento di aborti ricorrenti in donne affette da trombofilie congenite.

Da un punto di vista patogenetico è verosimile che la trombosi placentare sia l’evento scatenante l’aborto.

La combinazione di diversi difetti trombofilici sembra aumentare il rischio di aborto ripetuto.

Screening poliabortività a Roma

Presso il Poliambulatorio 901 Tuscolana è possibile effettuare esami e screening per aborto ricorrente, poliabortività e trombofilie congenite ed acquisite.

Servizi ambulatoriali